La malattia come richiesta d'aiuto da parte dell'Anima.

Perché dopo anni e anni in cui se mi ammalavo, mi bastava prendere la pastiglia o andare dal dottore, fare l’operazione, pastiglietta e Taaaac”… il bubu era risolto? “come nuovo!” ti dicevano; oggi sentiamo il bisogno di consultare uno dei numerosi operatori olistici le cui frotte, stormi e branchi ci invadono ogni giorno (di cui io faccio orgogliosamente parte)? Se non avete ben chiaro chi o cosa siano andatevi a vedere il mio video qui e già che ci siete, condividete che male non fa!

Anche se il percepito, come sempre, è quello di “una scoperta recente” in realtà, come tutte le cose l’operatore olistico è sempre esistito… forse aveva altri nomi e altre forme, conoscenze meno tecniche e più legate alla fede… ma lui c’era, in attesa di potersi svelare al mondo e moltiplicarsi qualora ce ne fosse stata necessità e quando l’essere umano fosse stato pronto ad ascoltarlo e ne avesse sentito il bisogno.

Come tutte le cose, anche i ruoli delle persone si manifestano e confermano solo quando ce n’è bisogno. Ma come funzionano, che radici hanno, come nascono, come lo spieghiamo eeeeeeeeeehhhh quante domande!




Per dargli una spiegazione occorre un attimo capire il ruolo, compiti e reazioni dei piani che costituiscono l’essere umano: fisico-chimico, emozionale, energetico e di quelli che sono i modelli che li regolano.


1 livello fisico strutturale – affinché io o un medico possano dichiararmi “malato” devo necessariamente manifestare dei cambiamenti strutturali a livello fisico, ovvero devo avere qualcosa che possa essere individuato attraverso strumenti clinici medico-sanitari. Ho un’ulcera? Le pareti del mio stomaco saranno veramente danneggiate. Ho una gamba rotta? Una lastra potrà confermarmelo.


2 livello chimico – affinché una mia parte del corpo subisca un danno, qualcosa della mia chimica deve essere cambiata, nell’esempio dell’ulcera probabilmente i succhi gastrici o sono diventati più acidi o hanno preso a sostare più del dovuto (le pareti del nostro stomaco sono fatte per ospitare acidi molto potenti, ma se questi sostano più del dovuto possono provocare danno), ma questo non è effetto del caso: i succhi sono stati secreti dopo aver ricevuto un ordine dal sistema di comando centrale.


3 livello emozioni-mente: ma cosa dovrebbe succedere affinché il mio sistema di risposta ormonale senta il bisogno di modificare la mia chimica? Non è che il nostro corpo impazzisce d’improvviso… a situazione precisa lui troverà sempre la risposta più adatta per compensare quel dato evento. Se il mio corpo ha ricevuto l’ordine di modificare la sua risposta chimica o ormonale è perché probabilmente, qualcosa nella nostra vita ci ha spinti a cambiare o abbandonare totalmente o parzialmente le mie buone abitudini di mantenimento del mio benessere. Ma facciamo un esempio, torniamo alla nostra amica Ulcy l’ulcera: se ad esempio la situazione di stress in ufficio ha raggiunto il livello defcon 2 (un passo sotto possibile guerra totale tra reparti) con guerriglie e attacchi sferzati a caso, generati dal malcontento generale, va da sé che la mia tranquillità lavorativa sarà un po’ in bilico e niente, niente, i miei 2 caffè di pausa potrebbero magicamente trasformarsi in 8, fosse anche solo per scappare il più possibile dalla sedia, o per andare a cercare possibili alleati in raduno davanti alla sacra macchinetta del gran distributore automatico. Oppure comincerò a masticare più chewingum, o a fumare, o a compensare con generose quantità di cioccolato, oramai schiavi della scarica di endorfina (ormoni del buonumore) che ci genera. E il mio corpo cosa farà? Dovrà dare comando alla chimica e al sistema ormonale di far partire tutti quei sistemi di protezione dallo stimolo stressogeno incassato.


Ora vi sembra davvero così strano che possa esserci un collegamento diretto tra mente e corpo? Davvero?


4 livello energetico e vibrazionale qui le cose si complicano leggermente, è intrinsecamente legato al discorso delle emozioni: è stato verificato che emozioni ed energia siano infatti strettamente collegate. Le emozioni sono a tutti gli effetti movimenti energetici, e anche attraverso la kinesiologia è possibile verificare come le energie possano interagire con le emozioni, e come le emozioni possano modificare il libero fluire dei meridiani e delle nostre energie. Questo lo ben sanno le medicine tradizionali cinesi o l’Ayurveda. Noi magari non li ascoltiamo: ma loro ce lo dicono da millenni.


Ora vi è più chiaro come in che modo una cosa “fuffosa”, “eterica” o “non materiale” come un’emozione possa influire direttamente sul nostro corpo?


Non chiamiamolo solo STRESS. E’ una parola oramai inflazionata e depotenziata, tutto è stress, riempie bene la bocca ci da la falsa sensazione di un alibi, ma alla fine dice tutto e dice nulla… si arriva addirittura a dire “massì… è “solo” stress…” come se fosse una cosuccia… ma anche no!

Tu chiamale se vuoi… emozioni… E poi rimani in ascolto di cosa il tuo corpo sta cercando di dirti.


La malattia infatti, è sempre un segnale di richiesta di aiuto da parte della nostra anima che vuole dirci “senti, fai come vuoi…ma qui siamo proprio fuori rotta!”

E non si tratta davanti a un sintomo o malattia di dover scegliere di intervenire su uno solo dei livelli, perché sarebbe controproducente: è necessario lavorare sul piano fisico perché la materia è lenta e per essere trattata deve per forza venir lavorata sul piano materiale (quindi si a medicine e operazioni fatte con buonsenso) ma se non lavoriamo anche sul “perché” emozionale, pur eliminando il sintomo fisico potremmo un giorno trovarci a dover rifare i conti con lo stesso problema o uno simile.


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