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Autostima, istruzioni per l'uso

Aggiornamento: 26 ott 2023



Qualche tempo fa, ho creato il mese dell'autostima su telegram e abbiamo fatto una maratona di articoli, consigli, sondaggi, esercizi e video che Telethon, in confronto, me spiccia casa.


Ecco qui il sunto. Potete trovare tutto il resto del materiale sul canale Telegram "PusherEmozionale", digitando sulla casella di "ricerca" la parola "autostima". Buona lettura



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GIORNO 1

Autostima: gioia e dolore. Se poi la associamo all'ansia da prestazione da Social, siamo a cavallo.😓😨 (qui trovi il video su autostima e social)


Cos'è esattamente l'autostima? E' vero che se non ce l'hai fin da bambino allora te la puoi scordare?

Oppure esiste un modo per "impararla"?

Quanto dell'autostima dipende da noi e quanto dal giudizio degli altri?


Funziona il metodo "sticazzi"?

No, no avete letto bene, non volevo scrivere "Stanislavskji" volevo proprio scrivere "sticazzi"....


L'autostima è la capacità di avere fiducia e stima (capacità di attribuire un valore corretto) nei propri confronti.


Bellissimo? Si.

Facile? Ni.

Possibile? Certo.

Sempre possibile? No, spè, un attimo...


Quando si parla di stima, si parla sempre di valore, e se si parla di valore allora si parte sempre da un punto di partenza in termini di giudizio giusto o sbagliato - buono o cattivo - merda o risotto.
Insomma le basi.

Secondo alcune tecniche di coaching l'autostima si può costruire, diventando consapevoli delle cose che riesco a portare a termine una volta che me lo prefisso.


Consiglio: Fai un elenco di almeno 3 cose che in passato ti sei messo/a in testa e che hai fatto.

Come ti sei sentito/a?

Fiera, orgoglioso di te, invincibile, soddisfatta?

Ecco, quelle sono le basi della tua autostima, perchè è riconoscendo il valore in ciò che hai fatto tu per te stesso/a che ottieni un valore oggettivo e protetto dai giudizi. L'hai fatto per te, nonostante gli altri. STOP.



Che dite, giochiamo a quando tu avevi tanta autostima ma non la trovavi e insieme giocavamo e poi alla fine la trovavi ed eri ancora più felice?

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GIORNO 2


Autostima e Sbagli

Quando sbagliamo o sentiamo di aver commesso un errore o aver fatto una brutta figura, la prima sensazione è quella che l'intero universo ci punti il dito addosso e che ci dica, in maniera non molto sottile, che non valiamo una beatissima cippa.


Settimane, mesi, anni di cose fatte benissimo, perdono di valore e crollano davanti ad un singolo evento che ci fa sentire una cacchina. Succede, l'impatto è forte ed inevitabile. Normalmente dura poco, ma non tutti ne escono indenni.


☺️ Possibili soluzioni:


✅ L'antico e tradizionale metodo romano dello "STICAZZI"

- antica tecnica, non per tutti, estremamente efficace. Richiede una grande capacità e volontà di non farsi carico dei problemi altrui. Tradotto vuoi dire: "di questa cosa non me ne importa praticamente nulla"

➡️ IL CONSIGLIO: provatela. Davanti ad un fatto o un evento che attacca l'autostima ripetete a voce alta: "Sticazzi"


✅ La seconda possibilità:

- se ci si riferisce ad un evento in particolare andato non benissimo che ci ha fatto fare una possibile figura barbina, e ci ha fatti correre a nascondere con la tacita promessa di non provarci mai più per la troppa vergogna, chiediamoci:

➡️ Quali sono le cose in cui credevamo fermamente, che non è andato benissimo, ma che meriterebbe una seconda possibilità?


✅ Il modello Edison:

- T. Edison registrò più di 1000 brevetti (sbagliati) nel tentativo di creare la lampadina, e al 1093simo ce la fece. Quando gli chiesero se non fosse frustrato dopo tutti quei fallimenti, lui rispose: "fallimenti? Ho ben inventato più di 1000 modi per NON fare la lampadina"

Ora, non dico di arrivare a 1000... ma il fallimento è un setting mentale. è un metodo di valutazione. Ogni volta che cerco di incasellare una mia azione in una scala di valori prestabiliti (prestabiliti da chi?).

➡️ IL CONSIGLIO: Riappropriati del tuo sacrosanto diritto di sbagliare. Passiamo il tempo a giustificare e trovare alibi per altri...e noi chi siamo? figli della serva? Stampa e compila l'attestato che ti metto in allegato e appendilo ben in mostra.





- visualizza o medita con il fiore di Bach LARCH, il fiore per chi non si sente mai all'altezza.


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GIORNO 3


🤨🧐🤓Stima e autostima... che dire? E quando dirlo?


La stima negli altri è qualcosa che ci è più facile riconoscere, magari non lo diciamo. Magari ci rattrista perché "avremmo tanto voluto farlo noi". Magari ci rode pure. Ma non importa, è più facile provare ammirazione per qualcosa che vediamo al di fuori di noi, che per noi stessi.

Possiamo scervellarci per capire il come e perché, ma la storia è sempre la stessa:


- la ricerca e il riconoscere il proprio valore è un atteggiamento mentale, e come tale va ALLENATO.


Come i glutei.Li vuoi alti e sodi? Che sfidino la forza di gravità?

👉 Tocca usarli. Fare scale. Camminare. E fare esercizi mirati.


Ok, cominciamo dalle cose semplici: #esercizio

- Pensa ad una persona che stimi per un qualsiasi motivo, chiediti per cosa la stimi e.... diglielo. Scriviglielo. Ora, non appena chiuderai questa chat, non perdere tempo.


Dille semplicemente perché la stimi, senza adularla o, come si dice "insaponarla"...


Ricordate: Non lo state facendo per ottenere qualcosa, limitatevi quindi ad un'osservazione oggettiva, senza aggettivi o carinerie eccessive.


La frase potrà contenere questo:

Vorrei condividere con te che ti stimo perché...


❌NO: sei + aggettivo

❌NO: perché mi fai sentire... (non diamo meriti/colpe agli altri


✅SI: osservazione neutre.



Pronti? Via! Scegliete la vostra persona... e fatelo!


workout! 💪💪💪




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GIORNO 4


Bene signore e signori. The show must go on. Non pensate di sfuggirla facile.



🎺🎺Oggi altro compito importante... #esercizio


Non scegliete nessuno, oggi prendete VOI.

Oggi scrivete a VOI STESSI un messaggio e raccontatevi perché vi stimate.


Qui potete anche sperticarvi di aggettivi ed etichette (serve a poco, mi dispiace, ma se volete, fate pure...)


Ditevi chiaramente quali sono le cose che fate e di cui siete orgogliosi.



❌no a sole carrellate di aggettivi: spiegate il perché e i fatti che vi hanno portati a dire quell'aggettivo

❌no a paragoni con gli altri: finché viviamo nel paragone siamo destinati ad essere cupi, infelici ed invidiosi... dei tesorini insomma!


✅si a: sono affidabile perché.... e spiego il perché

✅si a eventi, obiettivi, sogni che avete chiaramente raggiunto.



Ricorda: Gli altri non possono essere la causa della nostra infelicità o avere il merito della nostra felicità: tutt'al più possono esserne lo stimolo.



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GIORNO 5


La sindrome dell'asino



R. Bandler dice:

"fino a quando utilizzeremo il sistema del bastone e della carota, non aspettiamoci di tirare su qualcosa di tanto diverso da un asino... "


Cos'avrà voluto dire? 🧐


Il sistema delle #ricompense /punizioni è sicuramente il più conosciuto e usato da sempre: noi tutti siamo stati cresciuti con questa modalità. E noi tutti lo utilizziamo perché è ancora l'unico che conosciamo e che pensiamo funzioni.


Fin da piccoli abbiamo sentito dire frasi come:

- quando fai questo mi fai felice

- se vuoi andare lì devi prima fare questo

- vuoi quella cosa? Prima fai questo

- guarda tuo fratello come è bravo! puoi diventare come lui!


Oppure a scuola: il sistema dei voti è stato un supplizio: la nostra persona era costantemente sotto importante giudizio del nostro lavoro, se eravamo al passo degli altri o rispetto a quello che le maestre si aspettavano allora eravamo "ok"... ma se x caso avevamo un altro passo che non rientrava nei canoni prestabiliti allora il problema eravamo automaticamente noi.


Il voto esteso è stato sostituito dai numero, e allora via tutti dentro una scala dei valori.


E il numero non tiene minimamente conto del mio percorso: se durante l'anno parto da un 4, per passare ad un 6 ed arrivare ad un 7/8 non verrà visto il miglioramento, ma verrà fatta comunque la media!


In un percorso dove il mio #valore prende un senso solo quando paragonato ad altre persone, ditemi voi come faccio a liberarmi dal paragone o dal giudizio.


E quando la mia autostima la cerco nel paragone con gli altri, il gioco diventa difficile.

Se cerco la mia autostima nella mia capacità di cucinare rispetto agli altri, il giorno che mi paragono agli utenti di fb del gruppo cucinaremale sarò un fottuto dio dei fornelli... il giorno che mi paragono a Cannavacciuolo mi sentirò una cacchina incapace.


Ecco perché il paragone non ci permette di avere un'autostima vera e durevole... si fa il gioco del diavolo.


Senza contare che il paragone nutre odio e rabbia, coltiva il senso di ingiustizia e ci fa vivere nel desiderio segreto che un giorno qualcuno verrà punito per quel qualcosa che ha fatto. Ma questa è un'altra storia.


#esercizio Ora prova a pensare: quando è stata quella volta che hai creduto di aver fatto una figata, qualcosa fatto benissimo, ma il paragone con gli altri ti ha demolito la soddisfazione? Come ti sei sentit*? Quale bisogno avevi, che non hai sentito soddisfatto?


Ti capita mai di farlo tu con altri?

È qualcosa che puoi smettere di fare?

Quando imparo qualcosa di nuovo, DIVENTO qualcosa di nuovo.


L'arte dell'autostima è qualcosa che si può affinare, imparare e riprendere.


Quando nasciamo l'autostima non è un problema, nessun neonato nasce credendo di valere meno di altri, o pensando di dover competere per dimostrare qualcosa a qualcuno.


Impariamo però benissimo a rinunciare al nostro valore, come detto in questo video attraverso il sistema di ricompensa e punizione.




Oggi giornata di #esercizi pratici.

Impariamo a fare qualcosa di nuovo.



L' #autostima si allena ed esercita, nessuna bacchetta magica farà il lavoro al posto nostro.

Nessuno magicamente ci ridarà qualcosa a cui noi abbiamo rinunciato per far posto ad altri o altre cose.


Quindi su, tiriamo su le maniche e facciamo.

Impara a fare qualcosa che non sai fare e non hai mai fatto prima.

Stabilisci un tempo, e fallo. Fallo ora. (cit.)

Oggi... FAI qualcosa che ti SPAVENTA.


Diciamoci la verità:

Quanto ci sentiamo fighi/e quando riusciamo a fare qualcosa che ci sembrava difficile?


Immediatamente cambia il nostro stato d'animo

la nostra postura diventa fiera

un impercettibile delirio di onnipotenza pervade le nostre viscere


È nato un supereroe o supereroina. 🦸‍♀️🦸‍♂️

Fino a quando ovviamente smettiamo di ascoltarci e di dare importanza alle nostre azioni.

😭


La verità è che ognuno di noi è un dio a fare qualcosa, solo che ci sembra meno importante di altre cose.

Vi ricordate cos'abbiamo detto del paragone? 👎👎👎👎 Buuuuuuuhh!



Allora oggi per dimostrarci che il nostro valore c'è e si vede, ce lo andiamo a riprendere e rimettiamo i panni da supereroe.


Non ci sono cose più fighe di altre: c'è solo quello che il nostro percepito vede come difficile e quindi per noi sarà un traguardo!

Come si fa a dare valore a ciò che facciamo?


...

...

Difficile, eh?

Siete ancora in tempo per decidere di non aprire il pacco, e andare avanti.


Non esiste un modo, giusto ed universale per tutti, certo è, che in un mondo dove ogni persona ha il suo personalissimo modo di vedere la vita, sicuramente ognuno di noi avrà il suo modo di percepire il proprio valore.


L' #autostima va allenata e in un mondo dove non esiste solo il "flusso" ma è fatto anche di energie "di volontà", occorre fare delle cose, non mi stancherò mai di dirlo.




Creare una serie di cose, meglio se volte alla cura di te stessa, da ripetere giornalmente come una "routine", può favorire la tua autostima. Come?


Non solo per il principio per cui se porto a termine qualcosa posso essere fiera di me. Ma anche per il semplice fatto che, ogni volta


che mi curo di me stessa, io sono lì per me, sto pensando a me e porto attenzione alla mia energia e al mio potere personale.


->Può essere la doccia del mattino con determinati oli essenziali, magari agrumati che portano serenità;


->Può essere il make up per sentirmi più bella, anche se non vado da nessuna parte in particolare;


->Può essere la colazione fatta in maniera sana con qualcosa che mi piace;


->Può essere accendere ogni giorno una candela o un incenso e portare un buon pensiero;


Scegli alcune cose che senti possano far parte della tua routine piacevole e difendile, falle come se fossero le uniche cose da fare.


❌ NO a "faccio prima le cose x gli altri"

❌NO a "gli altri hanno più fretta o sono più importanti"

❌NO a "tanto io posso aspettare"



✅ il tuo tempo è importante tanto quello degli altri, se ci rinunci tu, non è colpa degli altri

✅fai cose che ti piacciono, sono quelle che ti vengono meglio, prima, e ti fanno sentire bene

✅alimenta l'autostima degli altri, non con aggettivi (no a "sei bravissima! ") ma aiutandoli a vedere e a prendere consapevole


zza di quello che fanno.


L'autostima non è qualcosa che si ha o non si ha, ma è qualcosa che si sceglie di considerare e costruire, facendo cose e guardando.



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GIORNO 7

Abbiamo visto come l'#autostima non sia una cosa statica o unicamente riconducibile a noi stessi.


Che ci piaccia o meno, a meno che non siamo già molto avanti con i lavori su noi stessi e la nostra crescita personale, l'interazione con gli altri fa sempre la differenza.


Non dovrebbe, eppure non possiamo ignorarla, fare finta che di quello che pensano gli altri ce ne freghi un po' meno di niente.


Allora, se al momento non siamo abbastanza forti per abbracciare a pieno la filosofia dello #sticazzi, quello che ci resta


da fare è lavorare sulla qualità delle nostre relazioni.


✅ricordate che tutte le relazioni che non vi piacciono e che vi appesantiscono le potete lasciare andare, trascinare relazioni che vivete con dolore non vi darà la possibilità di accumulare punti karma o punti croce;

✅ lavorate sulla vostra comunicazione, se avete difficoltà a relazionarvi con qualcuno, con ogni probabilità state comunicando in modo sbagliato.


Qui avete l'ultimo esercizio pratico per lavorare sull'autostima:

- insegnate qualcosa a qualcuno.


✅assicuratevi che il prescelto sia disposto ad ascoltare

✅munitevi di pazienza




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Questi articoli mi ricordano di un periodo molto caro e divertente, che ha aiutato molte persone in momenti difficili. Si è trattato di un gioco, di un percorso, che per molti ha fatto al differenza. Mi auguro che tu possa aver trovato qualche spunto diverte e utile. A presto!


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